Tempi bui
Tra nuovi conflitti in Medio Oriente, ammissioni di violazioni del diritto internazionale e guerre giustificate con retoriche estremiste cristiane, buona settimana con le Weekly Pills!
Lo scorso sabato, Stati Uniti e Israele hanno attaccato congiuntamente l’Iran, dando inizio a un nuovo conflitto in Medio Oriente. Dal canto suo, la Repubblica Islamica ha risposto colpendo Israele e gli obiettivi statunitensi collocati nella regione. Così, il conflitto si è ben presto allargato, coinvolgendo diversi Paesi del Golfo e non solo.
Negli Usa, diversi militari hanno denunciato alcuni dei loro superiori, accusandoli di aver utilizzato una retorica “cristiana estremista” e dei “tempi biblici” per motivare l’attuale conflitto in Iran. In Italia, invece, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha detto che l’attacco israelo-statunitense contro la Repubblica Islamica ha “violato il diritto internazionale”, mentre il Senato ha approvato il nuovo ddl contro l’antisemitismo che, però, è stato criticato da diversi membri dell’opposizione.
Il prossimo giovedì, 12 marzo, ci sarà la proiezione del nostro Docufilm “I Once Dreamed About This Boat“, realizzato insieme a SOS Mediterranee. L’evento si terrà alle 19.00, all’Anteo Palazzo del Cinema, in P.za XXV Aprile, 8, a Milano. Per poter partecipare, cliccate qui.
Ancora guerra, di nuovo guerra
Lo scorso sabato, Stati Uniti e Israele hanno condotto un attacco congiunto contro la Repubblica Islamica, dando inizio a un conflitto su larga scala che, dopo sette giorni, non dà alcun cenno di voler finire.
Nei bombardamenti, Stati Uniti e Israele hanno ucciso la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei. Oltre all’ex dittatore sanguinario, però, gli attacchi hanno causato - finora - circa 1.000 vittime, tra cui molti civili.
Non solo, la successiva estensione del conflitto ha portato a oltre 100 morti in Libano, 13 in Israele e 11 negli altri Stati del Golfo.
In tutto questo, a seguito degli attacchi di sabato, la risposta dell’Iran non ha tardato ad arrivare: la Repubblica Islamica ha lanciato missili contro Israele, ha iniziato a colpire con droni e missili gli obiettivi militari statunitensi presenti nei vari Stati del Golfo e, infine, ha interrotto il passaggio dello Stretto di Hormuz, fondamentale per il trasporto di gas e petrolio.
Davanti a tutto questo sorge spontaneo chiedersi: perché il conflitto è esploso proprio ora e quali implicazioni potrà avere dal punto di vista energetico ed economico? Da dove ha origine l’antagonismo tra Stati Uniti e Iran? Ma soprattutto, c’è possibilità che il regime iraniano possa crollare?
Abbiamo cercato di rispondere a queste domande in un approfondimento dedicato in newsletter, scritto con il contributo di Francesco Del Vecchio, giornalista esperto di geopolitica di Ispi.
Per leggerlo, potete cliccare qui.
Nel resto del mondo
Unto da Gesù: diversi militari statunitensi hanno denunciato alcuni dei loro superiori alla Military Religious Freedom Foundation, poiché avrebbero giustificato l’attuale guerra degli Usa contro l’Iran con una “retorica cristiana estremista” e dei “tempi biblici”.
Allora vale?: intervenendo in Parlamento sulla situazione in Medio Oriente, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha detto che l’attacco di Israele e Stati Uniti in Iran è avvenuto “fuori dal diritto internazionale”.
Contro l’antisemitismo: mercoledì, il Senato ha approvato il disegno di legge contro l’antisemitismo, verso cui ci sono state diverse critiche: il testo adotta la definizione e gli indicatori dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), alcuni dei quali molto ampi e con cui, secondo gli oppositori, si rischierebbe di far rientrare sotto il cappello dell’antisemitismo anche le critiche allo Stato di Israele.
La Stampa che non stampa: lo scorso giovedì, la redazione de La Stampa ha sospeso la sua attività in segno di protesta contro la cessione della testata al Gruppo Sae, con cui è stato firmato un contratto di acquisizione preliminare, che comprende anche le testate collegate e le attività digitali, tra le altre.
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Dove ci vediamo?
Giovedì 12 marzo 2026, alle 19.00, ci sarà la proiezione del nostro documentario “I Once Dreamed About This Boat“, realizzato insieme a SOS Mediterranee.
Si tratta di un viaggio tra le vicende che accadono nel Mediterraneo che, accompagnato dalle voci dell’equipaggio e dei sopravvissuti, dà modo di comprendere cosa significhi soccorrere e resistere, senza smettere di credere nel valore universale dell’umanità.
Prima della proiezione del docufilm, ci sarà un dibattito condotto da Factanza Media, SOS Mediterranee e il rapper romano, Kento.
Lo spettacolo sarà all’Anteo Palazzo del Cinema, in P.za XXV Aprile, 8, a Milano.
Per poter acquistare il biglietto e avere maggiori dettagli sul documentario, cliccate qui.
Ps. L’intero ricavato dei biglietti sarà devoluto a SOS Mediterranee.
Vi aspettiamo <3














